Mercoledì, 14 Ottobre 2020 08:42

Uova a colazione

Gruppo Eurovo invita a scoprire le virtù della colazione a base di uova.
Il parere della nutrizionista e le ricette

 

Gruppo Eurovo svela i benefici delle uova a colazione, in collaborazione con la biologa nutrizionista Martina Donegani. Sono pochi gli alimenti che possono vantare un profilo nutritivo completo come quello delle uova. Ricche di proteine di elevato valore biologico, sono anche un’ottima fonte di minerali, quali il ferro, indispensabile per la corretta ossigenazione del sangue, lo zinco, utile per il normale funzionamento del sistema immunitario, e il selenio, minerale ad azione antiossidante. Apportano inoltre la vitamina A, importante per la salute della vista e della pelle, e quelle del gruppo B, essenziali per il corretto metabolismo energetico dei nutrienti.
Il tuorlo per molto tempo ha primeggiato nei confronti dell’albume, considerato spesso a torto più “povero” di nutrienti. In realtà, quest’ultimo, con un peso medio di 30-35 g, è costituito per quasi l’88% da acqua e fornisce circa l’11% di proteine, ha poche calorie (43 kcal ogni 100 g) ed è povero di grassi. Il “rosso” ha un contenuto piuttosto elevato di grassi (29%) e quindi un maggior apporto calorico (325 kcal per 100 g). Dal peso medio intorno ai 16-18 g, è costituito per il 53,5% di acqua e contiene una maggiore quantità di proteine (16% circa), di ferro, di calcio, di fosforo e di vitamina A. Le uova, inoltre, contengono grassi “buoni” (insaturi) e fosfolipidi, che aiutano il corretto sviluppo cerebrale. Per chi deve fare scorta di proteine tenendo al minimo calorie e lipidi, il solo albume rappresenta una valida opzione per cucinare pasti gustosi e leggeri, per esempio omelette e pancake proteici per la colazione. Un plumcake allo yogurt con frutti rossi (clicca qui per la ricetta) unisce la giusta quota di carboidrati complessi a una buona quota proteica.
“Un consumo di 2-4 uova a settimana è ideale per fare il pieno di questi nutrienti, ma se ne possono mangiare anche di più, a patto di mantenere una dieta varia. Iniziare la giornata con una colazione salata, che preveda le uova come fonte proteica e magari del pane integrale come fonte di carboidrati complessi e fibre, è l’ideale per controllare la glicemia ed essere sazi per tutta la mattinata. Non bisogna poi cadere nella trappola delle fake news: le evidenze scientifiche dicono che le uova non fanno alzare il colesterolo, sono sicure e non fanno nemmeno male al fegato, anzi… ” ha spiegato la dott.ssa Donegani.
“In Eurovo, investiamo moltissime risorse nella ricerca e sviluppo per offrire ai consumatori la più vasta e innovativa gamma di prodotti: dalle uova in guscio provenienti da filiere antibiotic-free fino agli ovoprodotti in bottiglia, pronti all’uso e senza sprechi”, spiega Federico Lionello, Direttore Marketing e Commerciale di Gruppo Eurovo.

 

Fake news sulle uova

Sono molti i falsi miti di cui le uova sono vittime. In primis, quello legato al rapporto uova-colesterolo. È solo il tuorlo a contenerlo, mentre l’albume ne è completamente privo. La dieta influenza solo per il 15-20% la colesterolemia; una recente metanalisi pubblicata sul British Medical Journal ha concluso che il rischio di infarto e ictus non aumenta consumando un uovo al giorno.
Altra fake news da sfatare è quella secondo cui le uova sarebbero nemiche del fegato. I dolori addominali che alcune persone provano dopo aver consumato uova sono dovuti al fatto che questo alimento può stimolare la contrazione della cistifellea: se questa è infiammata o contiene dei calcoli, si avverte dolore. Le uova non sono la causa del disturbo, ma si limitano a segnalarlo. Le conoscenze attuali, inoltre, hanno chiarito che le uova contengono diverse sostanze, ad esempio gli aminoacidi solforati, utili nella cura di alcuni disturbi, anche gravi, che affliggono proprio il fegato. In particolare, gli aminoacidi epatoprotettori come metionina e colina, sono utili anche per chi soffre di epatite cronica, mentre l’inositolo aiuta chi ha problemi di steatosi epatica, detta anche “fegato grasso”.
Non esiste alcuna evidenza scientifica a supporto del pregiudizio che “vieta” le uova durante una cura di antibiotici: alcuni componenti dell’uovo si possono legare ai sulfamidici nell'intestino, limitando il loro assorbimento.

Quante uova mangiare a settimana?

Nell’ambito di una dieta varia, le linee guida del CREA consigliano il consumo di 2-4 uova a settimana per garantire la varietà delle fonti proteiche. Anche chi soffre di malattie cardiovascolari o diabete può, consultando il proprio medico e nel rispetto del regime alimentare con lui concordato, inserire con regolarità le uova nella propria alimentazione. Stesso discorso, a maggior ragione, vale per gli albumi: non vi sono limiti prestabiliti di consumo, a patto di rispettare il proprio fabbisogno proteico e di mantenere un’alimentazione variegata.

Uova a colazione

Le uova sono un alimento adatto a ogni pasto. Anche, e soprattutto, a colazione. Diversi studi hanno dimostrato che un consumo di uova a colazione, specie se associato a una fonte di fibre come, per esempio, una fetta di pane integrale, aiuta a tenere a bada i morsi della fame più a lungo durante la mattinata. Le proteine, di cui le uova sono una fonte preziosa, hanno un elevato potere saziante, potenziato ulteriormente dall’effetto della fibra. L’aggiunta di una buona quota proteica alla colazione, abbinata a una riduzione dell’apporto di zuccheri semplici, garantisce un migliore controllo del carico glicemico del pasto e quindi del livello di zuccheri nel sangue, che non subendo brusche variazioni evita la comparsa di attacchi di fame precoci. Per una colazione sana, equilibrata e ricca di gusto le proposte non mancano: sì, per esempio, a un’omelette di albumi e verdura, a uova e pomodorini sopra una fetta di pane integrale o al famoso Avocado toast (per la ricetta clicca qui).

www.eurovo.com/

 

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The American Journal of Clinical Nutrition, Volume 107, Issue 6, June 2018, Pages 921-931; Effect of a high-egg diet on cardiometabolic risk factors in people with type 2 diabetes: the Diabetes and Egg (DIABEGG) Study;
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CREA, Linee Guida per una sana alimentazione, revisione 2018.
CREA, Tabelle di Composizione degli Alimenti, aggiornamento 2019.
Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA). Interazioni farmaci-alimenti per favorire l'azione terapeutica ed evitare combinazioni.

Letto 56 volte Ultima modifica il Mercoledì, 14 Ottobre 2020 08:50

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