Giovedì, 15 Giugno 2017 16:36

Cibo Nostrum, oltre 20mila presenze

Culminata con il Taormina Cooking Fest, Cibo Nostrum è stata una grande festa della cucina all’insegna del cibo, dell’amore e della solidarietà.

La manifestazione Cibo Nostrum organizzata dalla Federazione Italiana Cuochi, svoltasi dall’11 al 13 giugno tra Zafferana Etnea (Ct) e Taormina (Me), ha visto protagonista la gastronomia del territorio, dalle arancine al cous cous e alle grigliate di carne. E, per l’attesissimo Taormina Cooking Fest, il lungo corso Umberto ha ospitato ben 150 cuochi provenienti da ogni parte d’Italia, per un viaggio tra i ricchi sapori del territorio, in collaborazione con storiche cantine del posto.

“Cibo Nostrum ha avuto una grande evoluzione dalla sua prima edizione, sei anni fa: ha preso il via come semplice attività nel cuore della Sicilia per divenire poi evento nazionale con prospettive future internazionali”, spiega il presidente FIC Rocco Pozzulo, che tiene a precisare: “Oltre 20mila presenze registrate, 150 postazioni di cuochi che hanno impegnato circa mille professionisti, 50 cantine rappresentate, di cui 30 dell’area Etna, e un incremento del 300% della raccolta fondi per la ricerca sul morbo di Parkinson, perché Cibo Nostrum sostiene con determinazione la causa della solidarietà”.
Con il Taormina Cooking Fest, lungo i 2.100 metri di Corso Umberto I si sono celebrati in diretta centinaia di show cooking, un vero G7 della gastronomia italiana e un momento di forte promozione del Made in Italy.
“La nostra cucina parla a tutto il mondo”, ha commentato il bistellato Ciccio Sultano patron del ristorante Duomo di Ragusa Ibla e neo membro Euro-Toques. Nel suo corner un tonno rosso da 217 kg (pescato nel Mediterraneo con ami e palangari) affilato da Alfio Visalli. A partire dalla bottarga di tonno di Ciccio Sultano, Cibo Nostrum ha messo in scena, tra le altre proposte, spaghetti freddi all’acqua di pomodoro, gambero di nassa al profumato al coriandolo e aria di conchiglie; ricciola, burrata, pomodoro e pesto; crema di ricotta di bufala, crema di carote sferificata e tartufo; sgombro e schiacciatina di ceci.
Marco Sacco, due stelle Michelin del Piccolo Lago di Mergozzo (Vb), ha presentato il Movimento gente di lago, volto a valorizzare la ricchezza delle acque interne. “A questo proposito – ha commentato Sacco – è necessario pianificare e sostenere strategie gestionali che assicurino il corretto equilibrio tra la salvaguardia delle risorse ittiche, la loro promozione gastronomica come una tra le infinite ricchezze culinarie del panorama italiano e i benefici economici derivanti dal loro utilizzo. L’acquacoltura è un ottimo esempio di scelta lungimirante”. Coerente con il tema di Cibo Nostrum, ha presentato nell’ambito del workshop un Sandwich mare-lago rappresentato da sarda, misultin (agone essiccato), pane, maionese di misultin e liquirizia fresca.
“Pesca sostenibile, acquacoltura e cucina consapevole: il pesce azzurro e le specie eccedentarie” è stato anche il titolo del convegno organizzato in collaborazione con il Ministero delle Politiche agricole, alimentari e forestali e il Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca.
“Bisogna imparare – ha precisato Dorina Bianchi, sottosegretario al Turismo e beni culturali – a raccontare il pesce azzurro come si è fatto con il vino. In quest’ottica si valorizzano i beni del Paese e l’alimentazione – va ribadito – è un moltiplicatore di esportazione”. E Giuseppe Castiglione, sottosegretario alle Politiche agricole, ha aggiunto: “Tutelare il nostro mare e il nostro pescato significa favorire la sostenibilità ambientale. Un obiettivo che ci vede alleati con la Federazione Italiana Cuochi, impegnata nella promozione dei valori del pesce azzurro, digeribile e ricco di minerali. Un alimento che fa bene ai bambini”.
“Dobbiamo portare il pesce azzurro nelle scuole primarie – ha precisato Rocco Pozzulo – elaborando con i Ministeri un progetto di formazione dedicato ai giovani. Ma anche nei ristoranti, per incentivarne il consumo, il menu dovrebbe presentare almeno una ricetta a base di questa materia prima eccezionale”.
Cibo Nostrum si è poi spostato alle pendici dell’Etna, dove presso la cantina Cusumano è stato siglato il Patto Etneo tra cantine, cuochi, sommelier e produttori di pesce azzurro. Un manifesto per sviluppare e rappresentare al meglio il patrimonio etneo a livello ambientale, storico e culturale. Festa finale a pochi chilometri, tra il versante nord dell’Etna e il parco dell’Alcantara. Qui ha sede la cantina di Cottanera, azienda vincola guidata dalla famiglia Cambria.
La degustazione ha visto sfilare vini di alta gamma, frutto di un intenso e appassionato lavoro in vigna e cantina.


www.fic.it

 

 

 

 

 

Una “palermitana da passeggio”, panino aromatizzato allo zafferano con sarde, pinoli, pomodoro e frutta secca. Ristorante Crocificco, Noto.


Palermitana da passeggio Ristorante Crocificco Noto


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Letto 2209 volte Ultima modifica il Venerdì, 16 Giugno 2017 07:57

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