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Cioccoshow sta preparando una 10a edizione più ricca rispetto alle precedenti – in calendario a Bologna dal 12 al 16 novembre – e intanto sbarca il 23 settembre a New York, all’interno di The Authentic Italian Table, manifestazione organizzata da Italy-America Chamber of Commerce (IACC) per celebrare presso il Metropolitan Pavilion la tradizione culinaria italiana, con una cinquantina di ristoratori coinvolti.
L’area dedicata al Cioccoshow Preview NYC ospita invece cinque artigiani di Bologna, che offrono l’opportunità agli ospiti di scoprire e degustare diversi tipi di cioccolato prodotti all’interno del Ciocco-Lab, laboratorio ricreato ad hoc per l’evento. Francesco Elmi della pasticceria Regina di Quadri, Marina Marchiori della Sorbetteria Castiglione, Renato Zoia di Eporedia, Giuseppe Sartoni di Arlotti & Sartoni e Laura Ardagna di Colazione da Bianca sono i cioccolatieri che, oltre a presentare i loro prodotti di pasticceria e cioccolateria, hanno il compito di realizzare dal vivo le due torri Garisenda e degli Asinelli, simboli di Bologna, in cioccolato.


www.cioccoshow.it

 

Nomina ufficiale a Direttore Continentale South-Europa Wacs di un italiano, per la prima volta, in Federazione Italiana Cuochi. Domenico Maggi eletto a guida dei cuochi del continente con il consenso al Congresso mondiale di Stavanger, in Norvegia. “Ringraziamo Domenico per la stima e la fiducia che, con le sue qualità umane e professionali e con l’insostituibile lavoro da lui svolto in seno alla commissione WACS, ha saputo conquistare nel panorama internazionale. Insieme a lui ringraziamo tutti coloro che, direttamente o indirettamente, attraverso iniziative e un attento lavoro di relazione svolto in seno alla Wacs,  hanno favorito in questi ultimi anni il realizzarsi di questo importantissimo riconoscimento alla persona ma anche e soprattutto alla stessa Federazione Italiana Cuochi, per la crescente importanza raggiunta nella comunità mondiale della Wacs”.

Le prossime iniziative della Federazione Italiana Cuochi previste per il 2015 saranno definite dal Consiglio Nazionale FIC in occasione del prossimo incontro a Roma il 6 ottobre 2014 presso l’Hotel NH Villa Carpegna.

www.fic.it

Dolcenera

Composizione
Pan di Spagna al cacao e mandorle      
Bagna al Maraschino da 70° a 16°
Mousse bianca al mascarpone            
Amarene intere sciroppate
Glassa alla panna

Pan di Spagna al cacao e mandorle
                                           Qtà                  %
tuorli                                  g    640             22,99
zucchero                             g    480             25,86
farina di mandorle                g    320             11,49
albumi                                g    480             17,24
zucchero                             g    240             25,86
farina Biscotto 160/180 W     g    220              8,05
cacao                                  g    140              5,17
burro                                  g    256              9,20
Montare bene tuorli, zucchero e farina di mandorle. A parte, montare bene albumi e zucchero. Unire le montate ed unirvi farina e cacao setacciati. Miscelare il burro fuso non troppo caldo. Cuocere a 180°C, valvola aperta per 32-36 minuti.


Bagna al Maraschino da 70° a 16°
                           Qtà             %
Maraschino       g    1.000         20
acqua               g    2.000        40
zucchero           g    2.000        40
Sul fuoco mettere un recipiente con l'acqua e lo zucchero, poi quando lo sciroppo si raffredda aggiungere il Maraschino.


Mousse bianca al mascarpone
                              Qtà                                %
acqua                   g    240                      4,63
zucchero               g    1.000                   19,31
albumi                  g    500                      9,65
mascarpone          g    1.000                    19,31
gelatina in fogli     g    40                          0,77
panna 35% mg     g    2.400                     46,33
Preparare una meringa all'italiana con lo sciroppo di acqua e zucchero a 121°C, avendo l'accortezza di fare partire la montata di albumi a 110°C. Montare fino a raffreddamento. Mescolare al mascarpone, poi incorporarvi la gelatina precedentemente ammollata e sciolta. Unire infine la panna semimontata e colare negli stampi.

Montaggio
Ritagliare dal pan di Spagna dei dischi da 14 e 18 cm, pulire e dividere in due strati. Mettere in cerchi del diametro 16 e 20 cm un disco di pan di Spagna e bagnarlo leggermente. Disporre uno strato di mousse in cui si immergono le amarene sgocciolate. Adagiare l'altro disco di pan di Spagna, bagnare bene e chiudere il cerchio con la mousse. Abbattere e, all’occorrenza, finire con glassa alla panna gelatinata. Con la pasta di zucchero al cacao oppure con pasta di mandorle al cacao realizzare un giro torta e passarlo sul bordo in verticale.

Gino Fabbri
Bologna
www.ginofabbri.com
foto Giancarlo Bononi

Dopo averlo incontrato in costiera amalfitana in occasione del SantaRosaConca Festival, con la sua “Aragostina Amalfitana”, ritroveremo l’accademico AMPI Giuseppe Manilia a Montesano sulla Marcellana, sua cittadina nel cuore del Cilento, il 22 e 23 settembre, in occasione del premio I profumi della Terra. "Pasticceria Internazionale" parteciperà all’evento insieme a giornalisti, professionisti del settore dolce e all’Accademia Maestri Pasticceri Italiani.

Evento di nobilitazione delle eccellenze del territorio, I Profumi della Terra giunge alla 3ª edizione e vanta la paternità di un professionista quale Manilia, che da sempre firma creazioni di alta pasticceria con i prodotti del suo territorio.

Il premio si inserisce all’interno dei festeggiamenti in onore del Santo Pio da Pietralcina e sara è ispirato al tema dell’Acqua, elemento che ricorda la dimensione sacra e anche la ricchezza specifica del territorio, Montesano appunto, così definito per la salubrità dell'aria e delle sue numerose sorgenti.

http://www.comune.montesano.sa.it/

 

 

 

Novità cioccolato in arrivo per deliziare piccoli appassionati di informatica e nerd affermati. Nuovi esperimenti in laboratorio: dark, al latte e bianco, il cioccolato rivive in nuove edizioni high-tec a cui diventa difficile resistere.

La custodia in plastica per iPhone può riprodurre una tavoletta di cioccolato e la Chocolate Keyboard ideata dal designer russo Micheal Sholk sembra in tutto e per tutto una tastiera del pc. Per la serie Let’s make, col progetto hand-made illustrato passo passo, il sito web Instructables spiega come fare un iPad di cioccolato.

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Con tanto di sfumature codificate, ovvero una serie di #chocoTone, la grafica declina il cibo degli dei in confezioni di design edizioni limitate a forma di grafici a torta, oppure tavolette dietetiche con immagini “a mancare”.

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Quello del graphic designer Toby Ng è invece un francobollo “lecca-lecca”, proposto in set da 24, disposti insieme a formare una tavoletta confezionata in una busta nel suo colore e nel suo gusto.

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Le stesse InstaFood in arrivo dal social si assaporano al cioccolato, sì! … perché le nostre immagini Instagram possono esser trasformate in tavolette di cioccolato pronte da mangiare!

 

 

 

Nei “Delitti in Agrodolce”, l’autrice Luciana Mauro impreziosisce di dolce un giallo passionale ambientato nella Parigi bene e, per stuzzicare il lettore amante dei colpi di scena, cela in una soffice charlotte di fragole l’arma del delitto.
Firma “agrodolce” per il libro edito dall’Associazione Culturale Scriptorium, un noir che tratta i temi forti dell’amore passionale dai risvolti mai previsti e che trasporta il mondo della pasticceria e la componente dolce in una proposta narrativa con tanto di prefazione filosofica e mini dossier di criminologia.
In una sera di fine estate a Salerno, a deliziare i presenti all’evento di presentazione del libro ci ha pensato il maestro pasticciere Massimo Avagliano della pasticceria Pantaleone di Via Mercanti nel centro storico della città con una torta a base di fragole, panna, soffice crema aromatizzata con vaniglia, un goccio di rum e uno di Strega e con, nascosto all’interno, un conetto di cioccolato fondente, a simbolo della punta del cavatorsoli che l'assassina utilizza per mettere a segno i tre omicidi.
Il giovane chef del locale salernitano Vinile ha invece curato l’aperitivo con la sua cucina riflessiva, ispirata ai concetti di sostenibilità e rigore etico per evocare l’appartenenza al territorio.

Illustrazioni di Enzo Lauria.

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Sono quelle stranezze di cui hai sentito parlare, irrompono sul web, balzano da un notiziario all’altro e scatenano di certo qualche polemica ma al contempo lasciano curiosi i lettori.
Ecco che si resta inizialmente perplessi nel leggere la notizia di un gelato che cambia colore all’assaggio, ovviamente non poteva non avere anche nome d’arte più “azzeccato”… Xamaleon, un’invenzione con tanto di ispirazione scientifica. È un fisico infatti l’imprenditore inglese, Manuel Linares, fondatore di Lick me I’m Delicious che lavora da anni con azoto liquido e luci fluorescenti, e che ha prodotto la strana novità. Nella vetrina in gelateria il gelato è di colore blu, mentre lo si mangia diventa viola! Sorprendente forse ancora di più il sapore alla frutta che ci rassicura davanti al sorprendente, e la novità sembra esser stata ben accolta in Spagna dove apre il primo shop dedicato.
Ha destato invece più preoccupazione il gelato che non si scioglie commercializzato alla famosa catena americana Wolmart. Lasciato al sole per 75 minuti ad una temperatura di oltre 25 gradi, il risultato lascia perplessi, tanto da chiedersi se sia davvero un alimento. Comprensibile il reclamo di una mamma americana alla catena di supermercati, dal taglio scientifico invece la risposta: il gelato non si scioglie completamente perché nella crema della farcitura ha un contenuto in grassi ridotto, è dunque anche più salutare e rispetta i parametri previsti dalla sanità.
Diverte invece pensare alla coloratissima e magica fabbrica di cioccolato Willy Wonka con tanto di esercito di nani quando leggiamo della barretta di cioccolato che resiste a temperature oltre i 40 gradi e non si scioglie. Nel momento in cui burro di cacao, olio vegetale e latte vengono triturati e mescolati in un contenitore con delle palline metalliche, lo zucchero aggiunto come da ricetta è ridotto in questo caso in particelle molto più piccole. Meno grasso dunque e più resistente alle alte temperature, ecco il segreto. La specialità di casa Cadbury è adatta ai paesi caratterizzati da climi caldi, in particolare quelli meno sviluppati dove i sistemi per mantenere la temperatura stabile sono insufficienti.
Ma quando si assiste infine al video prodotto nell’ambito di un home-made “Happy Meal Project” che mostra lo stato di un hamburger durante sei mesi, non ci si può certo meravigliare. Si tratta semplicemente di alimenti che non si decompongono perché troppo trattati con tanto sodio e agenti chimici a tal punto da non attirare neppure le muffe; continuano invece a solleticare l’acquolina dell’unica specie che crede forse siano alimenti “normali”, noi.

Il Museo del Gusto®, nato nel 2004, è una realtà unica in Italia. Situato nel centro storico di Frossasco, antica cittadina sorta su fondazioni romane, a circa 30 km da Torino, su una superficie di circa 2500 m2, offre la possibilità di conoscere e scoprire prodotti tipici, eccellenze del territorio e non solo. Numerosi percorsi guidano il visitatore alla scoperta di tradizioni alimentari e gusto contemporaneo, un viaggio attraverso la cultura e la conoscenza del cibo, del modo di alimentarsi di ieri e di oggi, un percorso nell'esplorazione dei sensi. Tra i vari alimenti che fanno parte della nostra dieta, non poteva mancare l’area dedicata al cacao, allestita in collaborazione con il “Centro Studi Pasticceria Internazionale”. Qui si può apprendere la sua storia, la trasformazione in bevanda ossia la cioccolata e poi, grazie alle tecnologie e invenzioni, alla nascita del cioccolato come lo conosciamo ora: tavolette, praline, gianduiotti… Stampi dell’inizio del XX secolo testimoniano l’inventiva dell’uomo, il packaging e la pubblicità ne attestano la fantasia. E, vista la vicinanza del museo a Torino, si è voluto ricordare l’industria e l’artigianato che hanno reso la città capitale del cioccolato.
Il Museo è attrezzato per le attività didattiche per la scuola dell'infanzia, primaria e secondaria di primo e secondo grado. Divertenti e istruttive attività in abbinamento alla visita guidata per scoprire i segreti del cibo nella nostra cultura e nelle culture degli altri, con una particolare attenzione al gusto e alla sensorialità.
Inoltre, insieme alla Scuola di Cucina situata nello stesso edificio, il Museo del Gusto® costituisce L'ARGAL - "Centro di Valorizzazione del Prodotto Tipico", il cui obiettivo è promuovere il valore dei prodotti tradizionali essenza del territorio.

Definisce il suo gelato “una storia a sé”, e lui?
Creativo che predilige il gusto e la sperimentazione, Alberto Marchetti ricorda ancora perfettamente la gioia, la ricchezza e la genuinità di quando da bambino aiutava il papà in gelateria e questi valori sono diventati oggi gli ingredienti del suo gelato, che firma col suo nome, un modo per metterci la faccia e garantire di persona la qualità. Tradizione e creatività si incontrano nella semplicità del vero gusto gelato e le sue gelaterie sono ormai un punto di riferimento per golosi e gourmet; secondo tradizione piemontese il suo gelato è ricco e cremoso e le materie prime utilizzate restano il vero segreto.
Fiducia, cura e condivisione sono però le esatte parole che al meglio descrivono il lavoro e il brand Alberto Marchetti; conoscere la provenienza del latte e della frutta, il rapporto di fiducia instaurato con i produttori e la cura del cliente attraverso un’offerta di gusto e concept di fruizione dedicati fanno del gelato il prodotto di punta.
Nel suo percorso di ricerca Marchetti ha incontrato Igor Macchia, giovane chef stellato del ristorante La Credenza di San Maurizio Canavese (TO) e dal sodalizio dei due nascono i gelati che possono essere gustati in gelateria e diventano il dessert del menu di un grande ristorante, come il sandwich gelato e i cannelloni di pasta all’uovo con il gelato alla zucca.
Il gelato firmato Alberto Marchetti è a Torino, Alassio e Roma, e dal prossimo 11 settembre anche a Milano.

www.albertomarchetti.it

Torino, Corso Vittorio Emanuele II 24 bis, Via Po 35 e Via Reggio 4/q

Alassio, Via XX Settembre 48

Milano, Viale Montenero 73

Roma, Settembrini, Via Luigi Settembrini 19-25

L’illustratore e designer giapponese Akihiro Mizuuchi ha progettato un sistema modulare per la creazione di mattoncini LEGO commestibili in cioccolato. Quest’ultimo, versato dapprima negli stampi, si raffredda e dopo prende vita in veri e propri LEGO. I mattoncini sono talmente simili agli originali che sulla superficie riportano anche il logo del produttore danese.

Non si sa quanto poco funzionali, possono di certo essere assemblati per costruire forme e cose diverse, sebbene progetti di grandi dimensioni e complessi siano sconsigliabili per via dei tempi e del cioccolato che potrebbe nel frattempo sciogliersi nelle nostre mani.

Chissà invece che non ritroviamo future sculture in mattoncini LEGO!

http://www.thisiscolossal.com/2014/08/functional-chocolate-legos-by-akihiro-mizuuchi/

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