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Tutto è iniziato con un racconto inedito postato sulla pagina facebook di Gelaterie Milanesi, e ne sono seguiti altri ed altri ancora, fino a dar vita a veri scambi letterari, chat creative e persino incontri nella stessa gelateria.
Gelateria letteraria dei tempi Social?
Si, alla stregua dei vecchi Caffè Letterari, la moderna gelateria milanese ha una sala lettura Wi-Fi sempre affollata, dove si sorseggia un buon caffè e si gusta l’offerta dolce, leggendo o lavorando al pc.
La sala lettura diventa presto un punto di ritrovo e quando arrivano i primi racconti e poi altri ancora, il proprietario Gianluca Colaiocco decide di trasformarla in un salotto on line, dove tra dolci e gelati potessero “spuntare” i moderni storyteller!
Nasce così “Il Gelatiere Letterario”, il concorso a cui hanno partecipato circa 50 storyteller che hanno postato sulla pagina facebook della gelateria i loro racconti brevi, con tanto di premi: una torta gelato e una vaschetta di gelato da 1 kg al primo classificato, 4 speciali bicchierini gelato “dopocena” al secondo, e un abbonamento gratuito per una settimana di caffè e brioche al terzo.
Decretati durante gli scorsi giorni i vincitori, sulla base dell’insindacabile giudizio del personale di Gelaterie Milanesi. Vince il racconto della cronista giudiziaria Manuela D’Alessandro, “Il Gelato allo smog”, righe tra il fantasioso ed il surreale che rimandano alla tradizione favolistica; segue Silvia Brambilla, con “Esperando Pietro”; ed infine “La parrucchiera che cantava canzoni d’amore a voce alta, con un calice di vino in una mano e le forbici nell’altra” di Alberto del Giudice.

www.gelateriemilanesi.it

 

Appuntamento ormai consolidato in Valle d’Aosta con gli artigiani del cioccolato, CHOCOLAThuile anche quest’anno riunirà da tutta Italia gourmet, mastri pasticcieri, artisti e ristoratori, per una mostra mercato che vuole far scoprire, degustare e celebrare il cioccolato. Dal 29 al 31 agosto, con la partecipazione speciale di Luca Gardini ed una serie di incontri didattici per illustrare l’utilizzo del cioccolato in cucina e mostrare nuovi abbinamenti da sperimentare.
Il dott. Francesco De Dominicis Unione C.N.A. Alimentare Bologna curerà le conferenze in programma e la degustazione guidata con cioccolato offerto da Icam.
Il corso di cake design a cura della pasticceria Princess di Biella vedrà coinvolti i partecipanti nella realizzazione della torta e di tutta la sua fase decorativa; ma anche i più piccini potranno cimentarsi nella realizzazione di cioccolatini con tanto di guanti e grembiuli come veri pasticceri nel Laboratorio Baby organizzato per l’occasione.

www.chocolathuile.it

Degustazioni, laboratori e non solo, un viaggio nella cucina del passato per scoprire quella attuale, insieme a studiosi, docenti universitari e appassionati in una serie di incontri dedicati tutti alla cultura del cibo. Perché il cibo è di certo piacere del palato ma non solo; è anche riflessione culturale, sociale ed economica; la scelta dei consumatori pone diversi interrogativi riguardo l’uso consapevole del cibo, la sostenibilità ambientale, l’identità di un territorio e la storia.
A Forlimpopoli (Fc), città natale di Pellegrino Artusi, vicoli e piazze si trasformano in veri e propri percorsi gastronomici: ricette artusiane di ieri e di oggi per la prima volta esposte al pubblico a Casa Artusi con documenti inediti sul gastronomo.
Fino al 29 giugno la Festa Artusiana, con la partecipazione di una cinquantina di ristoranti allestiti per l’occasione che si aggiungono a quelli già attivi a Forlimpopoli. Una festa a tutela dei prodotti di qualità e della tradizione e della tipicità, con un’offerta ristorativa dedicata al territorio, nel rispetto dell’ambiente naturale e culturale d’origine.
Illustrissimo Sig. Artusi. Ricette e consigli al padre (della cucina italiana)”, questo il titolo della mostra allestita nella biblioteca gastronomica di Casa Artusi: le lettere che suggeriscono preparazioni e ricette, alcune delle quali sono entrate, previa sperimentazione e aggiustamento al gusto dell’autore, a far parte de La scienza in cucina, best e long-seller della cucina italiana presente sul mercato librario ininterrottamente da 124 anni.

www.festartusiana.itwww.casartusi.it

Per il numero di settembre di "Pasticceria Internazionale", che da anni è "consacrato" al cioccolato, siamo andati ad intervistare Guido Gobino, presso la sua sede operativa di via Cagliari a Torino. Molto interessante la visita tecnica in cui lo stesso Guido ci ha guidati fra i vari processi produttivi, avvolti nel profumo di cacao. Qui si lavora, con evidente passione, from bean to bar, per ottenere i classici Giandujotti, i Tourinot in più varianti, i cremini, le cialdine, le ganache, le tavolette, le spalmabili e tante altre sfiziosità. Tutti i dettagli li leggerete sulla rivista in una bella occasione anche per festeggiare i 50 anni di attività della Gobino.

Guarda anteprima la nostra photogallery.

www.guidogobino.it

Tra le sue mani, “la lattiera ‘scorre’ veloce e disegna sulla superficie della crema di latte con rapidità e precisione”, ecco come la campionessa italiana e vice campionessa mondiale di Latte Art Chiara Bergonzi dedica il suo personale “Forza Azzurri!”.
Così descriviamo sul nostro Speciale Passione Espresso cosa accade poco prima di ricevere al banco un piccolo capolavoro artistico, e questo che vi presentiamo è un cappuccino …da mondiale!
Tutti noi iniziamo la giornata con un buon caffe, è il rituale italiano per eccellenza e cosa di meglio per augurare fortuna in campo alla nostra nazionale?
L’arte della decorazione del cappuccino diverte il cliente e prende sempre più piede come un’opportunità per contrastare anche la crisi. Certo può aiutare ad incrementare il fatturato, ma la Latte Art è un’arte a pieno titolo e nel caso della decorazione a mano libera richiede tempo ed è poco adatta quindi ai momenti frenetici della giornata al banco, necessari impegno e studio oltre che un allenamento costante.
I segreti di un buon cappuccino decorato “ad arte” con Andrea Antonelli su Passione Espresso, scaricabile gratuitamente su www.pasticceriaextra.it

www.it.worldofcoffee-rimini.com

Sul Lungotevere Maresciallo Diaz a Roma ho vissuto sino allo scoccare della mezzanotte la mia personale fiaba di piacere e passione per il vino e il buon cibo.
Appuntamento con cantine da chef e selezioni gastronomiche al Vinoforum, manifestazione che nella sua edizione 2014 vuole rafforzare il legame con l’eccellenza enogastronomica, e la novità è rappresentata proprio dalle “Cucine a vista”: i migliori ristoranti della capitale, in una proposta al pubblico che li vede alternarsi in diversi gruppi di 4 ogni 4 serate, hanno trasportato qui le loro cucine per proporre menu gourmet e cibo da strada.
Il mio piccolo viaggio nello “spazio del gusto” in una notte romana di inizio estate è stata guidata da esperti sommelier tra vini rossi, bianchi e bollicine rosate, e ho potuto ripercorrere sapori e tradizioni dell’alta cucina con in abbinamento una selezione di vini.
La mia personale esperienza gourmet?
Al Magnolia, Gazpacho verde con gambero rosso marinato al coriandolo e cialda di pane guttiau; Raviolo ripieno di patata dolce e taleggio, filangé di pomodoro al profumo di timo e julienne di albicocche; Galletto marinato alla senape e limone, con friggitelli ripassati al peperoncino dolce di "altino"; Il Macaron di Michela.

Chiara Mancusi
web editor
Pasticceria Internazionale
Miss Apple at http://chiaramancusi.blogspot.it/

Gelato al Grand Cru Arriba Ecuador 75% cacao

1.600 g latte intero (3,5% grassi)
650 g acqua
110 g latte magro in polvere
150 g panna (35% grassi)
420 g saccarosio
80 g trealosio
100 g cacao in polvere 22-24%
370 g copertura extrafondente
10 g stabilizzante creme
3.500 g totale

Riscaldare il latte a 40°C ed aggiungere le polveri precedentemente miscelate. A 50°C incorporare la panna. Pastorizzare e, all’inizio del raffreddamento, unire la copertura. Mantecare come d’abitudine.

 

Sorbetto al fondente Arriba 72% cacao

2.000 g acqua
550 g saccarosio
20 g destrosio
80 g sciroppo di glucosio
150 g cacao in polvere 22-24%
400 g copertura fondente Grand Cru Arriba 72%
15 g stabilizzante 5 acqua a freddo
3.215 g totale

Riscaldare l'acqua a 40°C, aggiungere le polveri e pastorizzare a 80°C. Ad inizio raffreddamento, unire la copertura tritata e raffreddare a 4°C. Mantecare come d'abitudine ad una consistenza ottimale per i gelati a base acqua.

Alessandro Racca
foto Giancarlo Bononi
Si ringrazia Carpigiani Group

In locandina promozione, si alza il coperchio… et voilà: servito su vassoio un grande tendone da circo. Una visionarietà felliana per entrare nella magia di un circo dei sapori e dei saperi.
A rimini, Piazza Felliniana farà da set ad un remake di 8½ in chiave gastronomica a suon di degustazioni e showcooking.
Il 21 e il 22 giugno, sotto il grande tendone da circo, 12 chef internazionali e altrettanti cuochi romagnoli capitanati da Massimo Bottura, tre stelle Michelin all’Osteria Francescana, interpreteranno in chiave personale i prodotti tipici della regione romagnola.
Dal titolo di una poesia di Tonino Guerra, “Al Meni” ovvero “le mani”, l’evento vuole celebrare la passione e il cuore che si mettono nel fare le cose quando si è artigiani.
“Ho cercato di rappresentare la via Emilia - dice Massimo Bottura - con un piatto fatto con un elemento unico che ti racconta il territorio: il Parmigiano Reggiano. Il simbolo del tempo che scorre lentamente e della grandezza degli artigiani, le mani dei casari che trasformano 500 litri di latte crudo, dentro a 40 kg di forma. A Rimini gli chef applicheranno la loro tecnica e la loro personalità a servizio di questa magnifica materia prima che ogni giorno viene prodotta da grandi contadini per raccontare e interpretare la grandezza del territorio”.
Ci saranno anche artigiani, creativi e giovani designer “in un insieme di mani e di fatiche che lanciano a questa comunità italiana non solo un messaggio di speranza, ma di concretezza, di lavoro, di straordinaria possibilità che ha il Paese di scommettere sui propri talenti”, come afferma il sindaco di Rimini Andrea Grassi. E nell’ambito della manifestazione verrà allestito un mercato con i migliori prodotti contadini, un lab-store Matrioska dedicato al design e agli antichi e nuovi mestieri, ed un'enoteca con una selezione di circa cento etichette regionali.

www.almeni.it

 

Informale, improvvisato e di dubbia qualità? Forse una volta, oggi è tempo di uno Street Food tutto nuovo: qualità, prodotti a filiera corta e di stagione.
Così l’ApeCar di Verdi’s apre la stagione degli aperitivi sotto le stelle e accompagnerà gli abitanti della city milanese nelle prossime serate sino alla fine di luglio.
L'attenzione al cliente, l’educazione ad una sana alimentazione, la riscoperta di antichi sapori e mestieri, territorialità, filiera corta, sostenibilità ed etica sono alla base della filosofia dell’azienda.
Eccellenze eno-gastronomiche lombarde con un percorso di degustazione tra ottimi vini, piccoli grandi tesori del Franciacorta e dell'Oltrepò Pavese, ricette tradizionali rivisitate in chiave moderna “Sapere di ieri, sapori di oggi”. Questo il nuovo identikit per l’aperitivo Verdi’s, con il buon bere “a suon di” Verdito, pestato a base di Branca Menta con zucchero di canna, menta e limone; Milanese, la versione italiana del famoso Americano, con una sfumatura tutta meneghina; e L’Ape, Punto e mes, vino frizzante dell'Oltrepò pavese e soda.
L'idea chiave del progetto Verdi’s è promuovere i talenti e i piccoli agricoltori, in particolare giovani e donne, verso la riscoperta di alcune vecchie ricette della nonna, rielaborate in collaborazione con una nutrizionista e una foodblogger, per elaborare al piatto il gusto ma anche il giusto apporto calorico.
“Desideriamo fornire un’alternativa a tutte le persone che, per necessità o per piacere, consumano i pasti fuori casa, come bambini, studenti e in particolare i lavoratori, che troppo spesso devono accontentarsi di street-junk-food”, commenta così Silvia Maltoni, fondatrice di Verdi's.
Già vincitore del premio Gaetano Marzotto, “Dall’Idea all’Impresa”, il progetto Verdi’s è anche Risto-shop, “laboratori artigianali alimentari in cui frutta, verdura e i prodotti del territorio verranno declinati in tutte le loro possibili trasformazioni e saranno una vetrina per promuovere le nostre eccellenze eno-gastronomiche, scoperte dopo un'accurata ricerca su tutto il territorio lombardo”, aggiunge Silvia Maltoni.
Verdi’s ha creato una personale rete di piccoli agricoltori selezionati tra quelli facenti parte di Campagna Amica (di Coldiretti), e farà parte dell'iniziativa Campagna Amica nel piatto.
Inoltre, in collaborazione con Galdus, scuola professionale di ristorazione, selezionerà i migliori studenti per un percorso formativo teorico-pratico presso i produttori selezionati, al termine del quale si diventa consulente, per raccontare la tracciabilità, le caratteristiche e la qualità dei prodotti che Verdi’s offre.

www.verdi-s.it

In viaggio ormai da 13 anni tra Terra e Spazio, gli astronauti italiani potranno finalmente vedere esaudito il loro personale “desiderio-espresso”, poter bere un buon espresso quando lontani da Casa Terra.
Samantha Cristoforetti, capitano dell’Aeronautica Militare dell’Agenzia Spaziale Europea impegnata nella missione Futura, potrebbe essere non solo la prima donna italiana ad andare nello spazio, ma anche il primo astronauta della storia a bere in orbita un autentico espresso italiano.
Dall’idea di Argotec, azienda ingegneristica italiana specializzata nella progettazione di sistemi aerospaziali e leader europea nella preparazione di alimenti sani e nutrienti da consumare nello spazio, e di Lavazza, storico brand made in Italy del caffè, con la collaborazione asce da un progetto dell’Agenzia Spaziale Italiana, nasce ISSpresso.
Prende il nome dalla Stazione Spaziale Internazionale (ISS) su cui sarà installata ed è la prima macchina espresso a capsule in grado di lavorare nelle condizioni estreme dello spazio, dove i principi che regolano la fluidodinamica dei liquidi e delle miscele sono molto diversi da quelli tipici terrestri.
Un gioiello ingegneristico per un espresso in assenza di peso. D’altra parte come commenta Giuseppe Lavazza, vice presidente di Lavazza, il caffè italiano è una bevanda “senza confini”. Da tempo si pensava di portare l’espresso anche nello spazio ed oggi il simbolo indiscusso del made in Italy raggiunge l’orbita spaziale.
Oltre all’aspetto ingegneristico, Argotec cura anche il training e l’alimentazione degli astronauti europei. Il cibo rappresenta un importante supporto psicologico e poter gustare un buon espresso italiano potrà aiutare a sentirsi più vicino a casa.

www.lavazza.it
www.argotec.it

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