Chiara Mancusi

Chiara Mancusi

Le semifinali europee dell’International Chocolate Awards 2014 – la competizione che seleziona e premia il miglior cioccolato al mondo – avranno luogo a Firenze dal 27 febbraio al 3 marzo. I partecipanti hanno tempo fino al 25 febbraio per iscriversi e fino al 26 febbraio per presentare i campioni dei prodotti in concorso. Saranno selezionate le migliori barrette di cioccolato nelle seguenti categorie: fondente, alta percentuale in purezza o mono-origine, (85% e oltre); fondente in purezza; fondente con aggiunta di zuccheri alternativi; cioccolato bianco; speziato; farcito e creme spalmabili provenienti da Europa e Asia. Tutti i dettagli per partecipare su http://www.internationalchocolateawards.com/enter/

L'International Chocolation Awards è una competizione indipendente che seleziona l'eccellenza del cacao e dei prodotti di cioccolato con lo scopo di aiutare i produttori di cacao e gli artigiani cioccolatieri a crescere e svilupparsi

Mercoledì, 12 Febbraio 2014 15:31

Dolci tendenze di San Valentino

Un giorno intero dedicato al proprio amore. Con tanta dolcezza. E’ l’invito che arriva dai grandi maestri artigianali italiani della gelateria, pasticceria e panificazione e registrato dall’Osservatorio SIGEP (il salone internazionale di Rimini Fiera leader al mondo nel settore) per la giornata di oggi, venerdì 14 febbraio, dedicata a San Valentino. Reduce dall’apertura di una pasticceria a Tokyo (dove a San Valentino per tradizione le donne regalano cioccolato agli uomini), il riminese Roberto Rinaldini, pasticciere italiano dell’anno, propone monoporzioni a forma di cuore: la Venere nera al cioccolato del Madagascar, il cuore rosso con tanti lamponi e il cuore bianco ai frutti esotici. Ad incorniciarli, praline rosse al peperoncino e poi i love cookie’, dolci biscotti personalizzabili con parole d’amore e volendo anche l’immagine della persona amata.

Sonia Balacchi, anch’essa riminese, Pastry Queen di SIGEP, dove nel 2012 ha vinto il campionato mondiale femminile di pasticceria, propone la sua ‘dolce giornata’ dove compare un brunch seducente con cuori di meringa al cocco, uniti da ganache al cioccolato e una selezione di muffin salati ‘5 sensi’ alle spezie afrodisiache. “Per gli innamorati – dice – ho preparato anche un dolce pensierino, una scatola di tre cioccolatini a forma di cuore alle tre spezie: liquirizia, peperoncino e anice”.

Da Bergamo, Candida Pellizzoli, Maestro della Gelateria Italiana, si concentra sulla presenza del gelato nei piatti di San Valentino. Spiccano un riso venere con uvetta, pinoli e cocco ed un rollè di vitello con gelato rapa e melograno.

 A una tavola piena di dolcezze non possono mancare certo gli abbracci di pane a forma di doppio cuore: il maestro panificatore Emanuele Spreafico di Como li ha realizzati con due tipi di farina: una di segale, scura e una bianca, bianco e nero s’incontrano proprio a simboleggiare un abbraccio. Immancabile il pane rosso a forma di cuore, realizzato con rape rosse e la baguette a forma di freccia e cuore trafitto.

News dell’ufficio stampa di Rimini Fiera – www.sigep.it

Cuore pane

Cuore praline

Mercoledì, 12 Febbraio 2014 15:27

Chi influenza le nostre scelte alimentari?

Sono informati, guidano movimenti di opinione, utilizzando il potere delle rete: generano oltre 1.656.000.000 conversazioni che riguardano il cibo ogni settimana. Un movimento che sta modificando e delineando nuovi impatti nel Global Food system e che vede l’Italia in pole position con una quota numerica di rappresentanti più alta della media globale. Sono questi i risultati emersi dalla ricerca Food 2020 realizzata da Ketchum a livello internazionale.

Un cambio di potere sta prendendo piede all’interno del comparto dell’industria alimentare guidato da un nuovo gruppo emergente e crescente di consumatori in grado di influenzare le scelte di prodotti e di acquisto, grazie alla sua capacità di “prendere voce” sui temi che riguardano il modo di coltivare, produrre, confezionare e vendere i prodotti alimentari. Come veri e propri “cacciatori e serbatoi”, questa tipologia di consumatori raccoglie, ingloba e digerisce tutte le informazioni disponibili, per trasferirle attraverso il proprio filtro di credibilità e valori personali, fornendo un profondo giudizio personale e creando veri e propri movimenti di opinione. Sono queste le evidenze emerse dalla terza edizione della ricerca internazionale Food 2020 sugli stili di vita e le abitudini alimentari dei consumatori, condotta da Ketchum - società di consulenza di comunicazione - che quest’anno ha posto l’accento sui trend emergenti.

Il sondaggio è stato effettuato globalmente su 1.800 urban food shoppers  in sei Paesi: Italia, UK, Germania, Cina, USA e Argentina. Dal sondaggio spicca un particolare sottoinsieme di influenzatori, denominato Food e-Vangelist, che oggi sta determinando un forte impatto a livello globale sui temi più “hot” in campo alimentare.Sono un sottoinsieme della cosiddetta popolazione dei Food Involved, cioè di quegli individui che sono soliti dedicare regolarmente del proprio tempo personale per coinvolgere in conversazioni sul cibo (sia online che di persona) condividendo e raccomandando prodotti e alimenti, o con un blog. Gli e-Vangelist si attivano nella stessa direzione ma con una maggiore propensione nell’incoraggiare cambiamenti di comportamento – fanno raccomandazioni riguardo alimenti e prodotti 4 volte in una settimana o più.

Chi sono i Food e-Vangelist?

- Rappresentano circa il 22% del totale del campione analizzato nei vari mercati. Questo gruppo di consumatori è più giovane di coloro che sono disimpegnati in tema alimentare (il 48% dei Food e-Vangelist sono sotto i 35 anni) e rispetto alla loro giovane età godono di una sicurezza economica con entrate sopra la media. Attraverso il globo i Food e-Vangelist generano circa 1.7 miliardi di conversazioni sul cibo ogni settimana; in alcuni Paesi, rappresentano un significativo segmento della popolazione, come in Italia dove sono più di 1/3 della popolazione, o in Argentina e Cina dove rappresentano 1/4 circa di essa.

- Giovani donne, molto attive online, finanziariamente stabili, con famiglia – un gruppo che è anche comunemente osservato nel food marketing. Ciò che però risulta unico è che questo gruppo non è definito dal suo profilo demografico ma dai suoi giudizi e visioni così similari, dove però le consuete pratiche del marketing non riescono ad avere effetto su di loro. In Italia sia i Food Involved che i Food e-Vangelist tendono a essere più donne rispetto alla media globale.

- Sono orientati all’azione, si assumono responsabilità, hanno sete di informazioni su ogni aspetto relativo al cibo e ai prodotti alimentari e influenzano gli altri condividendo i loro punti di vista. Oltre 2/3 dei Food e-Vangelist afferma che farebbe ricerche on line per farsi meglio un’idea rispetto a notizie  su alimenti messi al bando.

- Più di 1/3 si prende regolarmente del tempo per raccomandare e criticare marchi e prodotti alimentari e condividere le loro opinioni con gli altri, sia offline che online.Mentre i Food Involved sono attivi nel cercare e raccogliere informazioni sul cibo, i Food e-Vangelist credono che loro precisa responsabilità influenzare le opinioni degli altri e cambiarne i comportamenti. Dal sondaggio è emerso che i Food e-Vangelist tracciano il loro successo e si sentono incentivati proprio dal numero di individui che sono riusciti a raggiungere.

- I 2/3 affermano che hanno aumentano l’acquisto di prodotti freschi rispetto all’anno precedente. Più della metà (59%) sono sempre meno propensi all’acquisto di cibi confezionati e preparati.

- In aggiunta all’utilizzo di blog e social media per condividere le loro opinioni, i Food e-Vangelists  si aspettano che le aziende creino coinvolgimento con i consumatori attraverso i social media come strumento di comunicazione privilegiato diretto e aperto.

Le aziende alimentari possono guadagnarsi la fiducia dei Food e-Vangelist grazie alla ricerca e all’innovazione di prodotti capaci di rispondere ai loro “criteri salutistici”, fornendo la massima trasparenza rispetto l’intera filiera produttiva e offrendo prodotti più accessibili per le famiglie bisognose. Questi tre elementi fanno sì che i Food e-Vangelist sostengano, acquistino più prodotti o siano disposti a pagare di più. Per saperne di più, www.ketchum.com

 

Mercoledì, 12 Febbraio 2014 15:18

Dubai è la nuova capitale del gelato

L’eccitazione cresce rapidamente mentre il Gelato World Tour atterra per la prima volta in Medio Oriente, dopo aver intrattenuto e divertito circa 350.000 visitatori nelle prime tre tappe di Roma, Valencia e Melbourne.

Dubai è la nuova capitale del gelato, il nutriente e delizioso dessert che ha origine in Italia (il suo antenato è l’arabo Sherbeth), con più di 100.000 negozi in tutto il mondo ad esso dedicati. Il Gelato World Tour, organizzato da Carpigiani Gelato University e Sigep-Rimini Fiera in collaborazione con IFI e MEC3 e in associazione con Desita e Franchise Middle East, ha come scopo quello di diffondere la cultura di questo prodotto di alta qualità e artigianalità al pubblico di tutto il mondo.

16 tra i migliori gelatieri del Medio Oriente sono pronti a “combattere” per il titolo di “World’s Best Gelato”, realizzando ognuno il proprio gusto “cavallo di battaglia”, che combina tradizione con innovazione e permette di assaporarne i migliori ingredienti.

Il Gelato World Tour è felice di avere come partner Emaar, azienda araba leader internazionale nel settore immobiliare, che ha sponsorizzato la location dell’evento nel cuore di Dubai; e con DGT LLC, che ha fornito Sirma distributore di acqua naturale in tutto il Medio Oriente e Sponsor ufficiale d’acqua. Dal 13 al 15 febbraio, al Burj Park,nella prestigiosa Mohammed Bin Rashid Boulevard, il pubblico è invitato a far parte di quella che sicuramente sarà una festa spettacolare.

L’entrata al Villaggio del Gelato World Tour è completamente gratuita. Il pubblico potrà divertirsi con mini-corsi di gelato “Dalla frutta allo Sherbeth”, workshop speciali per bambini sulla storia del gelato, giochi e concorsi. Potrà inoltre osservare il gelato prodotto proprio davanti agli occhi e assaggiarlo con il Gelato Ticket, acquistabile direttamente al Villaggio del Gelato World Tour durante i tre giorni di gara. Con il Gelato Ticket, per la prima volta nella storia del Medio Oriente, il pubblico potrà diventare giudice di gara, votando per il “World’s Best Gelato”. Tutti coloro in possesso di un biglietto, votando, parteciperanno anche al concorso “Gusta&Vinci”, che mette in palio un iPad Air (Apple) ad ogni tappa.

Scaricando MyGelato App e mostrando il qr code alle casse, si potrà ottenere un ulteriore assaggio gratuito! Con MyGelato app si potranno facilmente trovare le gelaterie vicino a sé, in tutto il mondo, donare e ricevere gelati e scoprire golose novità sul mondo del gelato. MyGelato può essere scaricata gratuitamente da App Store e Google Play.

Per il programma completo clicca qui.

Comprando il Gelato Ticket, il pubblico farà anche un atto di beneficienza, poiché una percentuale delle vendite dei biglietti sarà donato al Dubai Cares, un’organizzazione benefica che lavora senza sosta per sostenere la qualità dell’educazione primaria di 8 milioni di bambini in 31 paesi in via di sviluppo.

Di seguito, i 16 gelatieri che gareggeranno a Dubai, selezionati da Luciana Polliotti:

- Claudio Bearesi & Cesare Cellie – Bacio Gelato – Gusto: Pistacchio italiano con croccante di mandorla

- Hassan Elshaer – Cold Stick Gelato – Gusto: Chikoo, Sapodilla, Zapo

- Andrea Granville – Cone Street – Gusto: Royal Baklava

  • Joselito Reyes – Cremolata – Gusto: Cremo Bueno
  • Mohammad Halawa – Dairy More – Gusto: After Eight Cream Brule
  • Ahmed Abdullatif – Dolci Desideri – Gusto: Rose Pistachio
  • Murtaza Dadabhai & Mustanir Inayathussein – Fairy Delights – Gusto: Tanzanian coffee with coconut and cream caramel
  • Massimiliano Neri – FLOR – Gusto: Black Forest
  • Said Ben Amor – French Bakery – Gusto: Tahini
  • Waheed Abul – Frutto Gelato  – Gusto: Oreo Croquant Gelato
  • Vijay Arora – Gelato Vinto  – Gusto: Saffron Pista Gelato
  • Nicolas Reincke & Chandra Raj - Gelato Divino  – Gusto: Variegato Cassata and Base Ricotta           
  • Nazzareno Giolitti, Silvano Giolitti & Andrea Lucatoni Giolitti – Giolitti – Gusto: Pistacchio puro Sicilia
  • Taysir Al Ghanem – Il Caffe Latino di Roma Gelateria Pasticceria – Gusto: Brown-bread gelato
  • Amer Alsyouf – Kanafandi – Gusto: Mastaca with Pistachio Gelato
  • Ismail AlZaben – PrimoGelato – Gusto: Arabian dates with Caramelized Walnuts

La classifica finale sarà basata sul voto del pubblico, su quello di una giuria tecnica e su quello degli stessi gelatieri in gara. I primi tre vincitori rappresenteranno il Medio Oriente al Il Gran Finale del Gelato World Tour, dal 5 al 7 settembre 2014 a Rimini.

Il Presidente della giuria tecnica di questa tappa sarà l’executive chef dell’Armani Hotel di Dubai: Marco Bernasconi. In occasione di questo dolcissimo evento, due delle migliori scuole di food nel mondo, ICCA (International Centre for Culinary Arts Dubai) e Carpigiani Gelato University, inizieranno una collaborazione per diffondere la cultura del gelato artigianale in Medio Oriente.  Alcuni corsi base sono già programmati dopo il Gelato World Tour a Dubai, che diventerà centro di eccellenza del gelato artigianale.

E' possible seguire le tappe del Gelato World Tour suwww.gelatoworldtour.com e sulle pagine social: Facebook – Gelato World Tour; Twitter – Gelato World Tour; Flick – Gelato World Tour; Instagram – GelatoWorldTour2014; Hashtag:#GWTDubai.

Inoltre, il premio “Gelato Pixel Passion, gusto ed emozioni sotto zero… a prova di scatto” continua! Visita www.fondazionecarpigiani.it tper scoprire come vincere una borsa di studio alla Carpigiani Gelato University. 

Mercoledì, 12 Febbraio 2014 10:19

Gusto napoletano

Gusti di Napoli è il nuovo marchio che la famiglia Mancino ha creato in una continuità progettuale relativa alla tipicità e alla qualità accanto ai Profumi di Napoli, una linea di prodotti cosmetici ottenuti dai principi attivi delle eccellenze gastronomiche campane. Una gamma inaugurata con una cioccolata cremosa al latte di bufala, che racchiude in sé antiossidanti, elementi probiotici, in considerazione della significativa presenza di immunoglobine, lattoferritina, lattoperossidasi e lisozima. Rendendo il prodotto oltre che squisito, anche sano. Una crema di cioccolato nella quale il latte di bufala campana si unisce al cioccolato di qualità, realizzata grazie alla competenza del cioccolatierie piemontese Guido Castagna. Una specialità che si può trovare a Napoli, presso il nuovo centro “Eccellenze Campane”, nelle sedi italiane di Eataly, nei negozi Coin, dove tra l'altro sono in vendita i prodotti di cosmesi “Profumi di Napoli”, nonché nei migliori punti vendita gourmet italiani. A breve l’azienda, la cui mission è quella di diffondere risorse naturali campane, che contano numerosi prodotti Igp, Dop, Doc e Docg, al centro del “Progetto Tipicità”, presenterà nuove specialità alimentari. Da ricordare che con il marchio I Profumi di Napoli sono attualmente in commercio, l'olio di nocciola (il fluido dopobarba alla nocciola di Giffoni); l'olio di noce (l'olio da massaggio alla noce di Sorrento); l'olio di oliva (Lo struccante viso all'olio di oliva di Sorrento). www.profumidinapoli.it

Martedì, 11 Febbraio 2014 17:44

A Parigi è di scena Europain

In programma dall’8 al 12 marzo a Parigi, Europain & Intersuc è il salone mondiale della panificazione, pasticceria, gelato, cioccolato e confetteria. Ad esso si affianca la 2a edizione di SuccessFood, salone della ristorazione contemporanea, ospitando in totale 770 espositori su 68.000 m2 e visitatori da tutto il mondo (più di 80.000 nella scorsa edizione). Nello spazio Le Cube, si svolgerà il Mondial des Arts Sucrées, competizione di pasticceria che coinvolgerà 16 nazioni con squadre composte ciascuna da due candidati, un uomo ed una donna, per un totale di 20 ore di gara in 4 giorni. Indetto da DGF & Europain, con i Mof Jean-François Langevin e Bruno Pastorelli, vedrà in gara Brasile, Canada, Colombia, Francia, Georgia, Hong Kong, Giappone, Malesia, Marocco, Messico, Russia, Singapore, Stati Uniti, Taiwan, Ucraina e Vietnam, che si sfideranno nella realizzazione di praline, creazioni in zucchero e dessert al piatto.
In programma anche i Masters de la Boulangerie, i cui 24 candidati sono selezionati tra coloro che hanno ottenuto i migliori punteggi partecipando alle precedenti Coupe Louis Lesaffre e Coupe du Monde de la Boulangerie. Tre le categorie di concorso – pani dal mondo, vienneserie e pièce artistiche – per il titolo di Master Baker.
Alla Coupe de France des Ecoles, 54 giovani talenti accompagnati dai loro docenti si contenderanno la coppa, gareggiando in squadre miste da tre concorrenti ciascuna affrontando prove di panificazione, vienneseria e pasticceria.
E per la prima volta il salone accoglierà anche il Festival Sens & Chocolat, per informare ed orientare al meglio i professionisti nella scelta della materia prima alla base dei loro elaborati di cioccolateria. In primo piano le varietà di cacao fine e raro dal Madagascar. www.europain.com

Logo Le Mondial des art sucre

Chi ha detto che un dessert debba per forza contenere lo zucchero per essere dolce? A sfatare questa idea è Marcello Coronini, ideatore e curatore di Gusto in Scena®. Per l’edizione 2014 dell’evento (in programma dal 16 al 18 marzo nella cornice della Scuola Grande di San Giovanni Evangelista di Venezia) Coronini proporrà una rivoluzione capace di unire i piaceri della tavola a quelli della salute: la kermesse lancia l’idea di una cucina preventiva, la Cucina del Senza, dove chef e pasticcieri sono chiamati a sostituire ingredienti di cui spesso si abusa in cucina. Durante Chef in Concerto i grandi nomi della ristorazione che saliranno sul palco illustreranno studi di piatti “senza… grassi o senza… sale o di dessert senza… zucchero”. In attesa di vedere chef e pasticcieri all’opera, vi proponiamo questa ricetta a cura di Ernst Knam che ha scelto di proporre “Il mondo di Knam implode con salsa caffè d'orzo all'anice stellato”. Una creazione che rispecchia gli obbiettivi di Gusto in Scena, che si propone di dare vita a un nuovo concetto di cucina italiana, attraverso un ulteriore sviluppo dell’importante studio avviato da Coronini sul tema  “Cucinare con... cucinare senza...”
www.gustoinscena.it

IL MONDO DI KNAM IMPLODE CON SALSA CAFFÈ D'ORZO ALL'ANICE STELLATO
4 porzioni

Mondo
Cioccolato fondente 70 % per i mezzi gusci.
Foglie d'oro 24 karat  per la decorazione.
Pistacchi freschi
        
Temperare il cioccolato e spennellare negli appositi stampi a forma di mezze sfere del diametro di 8 cm. Far rapprendere e ripetere questa operazione due volte. Far cristallizzare a 16 C° finché i gusci non si staccano.

Mousse Africa
50    g    massa di cacao 100 %
5    g    STEVIA IN POLVERE
200    g    panna

Raccogliere la massa di cacao in una ciotola e fatelo fondere a bagnomaria. A parte, montate la panna e la Stevia con una frusta e incorporatela al cioccolato fuso, mescolando per far amalgamare bene gli ingredienti.

Crema inglese
1    lt    panna
10    g    STEVIA IN POLVERE
160    g    tuorlo d'uovo

Portare ad ebollizione la panna, amalgamare i tuorli con la Stevia. Versare la panna calda nel composto di uova e Stevia. Rimettere sul fuoco e portare alla temperatura di 85°C, “cottura alla rosa”.

Bavarese al caffè
120    g    crema inglese
120    g    panna montata
2        espressi
1 foglio    colla di pesce
crema inglese

Dopo aver preparato la crema inglese, aggiungere subito la colla di pesce ed il caffé finché la crema inglese é ancora calda. Lasciar raffreddare e poi aggiungere la panna montata.

Riempire un mezzo guscio con la mousse Africa e l'altro mezzo guscio con la Bavarese al caffé. Farli riposare due ore in frigorifero. Incollare i due mezzi gusci e decorarli con le foglie d'oro 24 K.

Tegola di arancia e limone

200    g    farina
150    g     DESTROSIO
3    g    STEVIA IN POLVERE
30    g    MALTITOLO
200    g     latte

Mescolare bene tutti e tre gli ingredienti finché non sono ben amalgamati. Far riposare due ore in frigorifero. Con l'aiuto di un cucchiaio fare delle lingue molto lunghe sul silplat. Grattugiarvi sopra la buccia di limone e d'arancia e cuocerli in forno a 160°C fino a che non risultino dorati. Una volta estratti dal forno, dar loro una forma a spirale e chiuderli ermeticamente perché non prendano umidità.

Iniezione con salsa d'orzo all'anice stellato
50    g    Caffé d'orzo in polvere
2    nr    Anice stellato
3    g    Maizena
30    g    MIELE FIOR D'ARANCIA

Fare un'infusione di caffé d'orzo con l'anice stellato, legare il liquido con la maizena e il miele. Farlo cuocere per TRE minuti e servirlo nelle apposite siringhe.

Presentazione
Posizionare il mondo al centro del piatto e con l'aiuto di uno spiedino di ferro scaldato, fare un foro nel centro. Posarvi sopra il biscotto.
Servire con la siringa pieno di salsa caffè d'orzo all'anice stellato. Con la siringa si inietta la salsa calda nel mondo.

Ricetta di Ernst Knam

Lunedì, 10 Febbraio 2014 11:24

Struffoli

Chi ha detto che un dessert debba per forza contenere lo zucchero per essere dolce? A sfatare questa idea è Marcello Coronini, ideatore e curatore di Gusto in Scena®. Per l’edizione 2014 dell’evento (in programma dal 16 al 18 marzo nella cornice della Scuola Grande di San Giovanni Evangelista di Venezia) Coronini proporrà una rivoluzione capace di unire i piaceri della tavola a quelli della salute: la kermesse lancia l’idea di una cucina preventiva, la Cucina del Senza, dove chef e pasticcieri sono chiamati a sostituire ingredienti di cui spesso si abusa in cucina. Durante Chef in Concerto i grandi nomi della ristorazione che saliranno sul palco illustreranno studi di piatti “senza… grassi o senza… sale o di dessert senza… zucchero”.  In attesa di vedere chef e pasticcieri all’opera, vi proponiamo questa ricetta a cura di Salvatore De Riso che ha scelto di proporre gli "Struffoli", un dolce tradizionale nel quale, nonostante lo zucchero sia completamente assente, non mancano i sapori della Costiera Amalfitana e i suoi caratteristici agrumi. Un viaggio sensoriale dedicato a chi vuole mantenersi in  forma, a chi fa sport, a chi non vuole rinunciare ai peccati di gola ma è attento alla salute. Una creazione che rispecchia gli obbiettivi di Gusto in Scena®, che si propone di dare vita a un nuovo concetto di cucina italiana, attraverso un ulteriore sviluppo dell’importante studio avviato da Coronini sul tema  “Cucinare con... cucinare senza...”
www.gustoinscena.it

STRUFFOLI

4 Uova intere            
50 g Burro Morbido        
60 g Vino bianco            
50 g Fruttosio                
1 pizzico di Sale                
500 g Farina 00 setacciata        
Limone, arancia, mandarino grattugiato   (Q.B.)
PER CONDIRE E DECORARE
500 g Miele Millefiori        
Diavolini (piccoli confettini colorati)
Frutta candita: clementine, arancia, ciliegie rosse      (Q.B.)

Setacciare la farina e disponetela a fontana. Al centro ponete il vino bianco, il fruttosio, il burro morbido e le uova sbattute, il sale e gli agrumi grattugiati. Iniziare ad impastare a partire dal centro, emulsionate prima tutti gli ingredienti morbidi e liquidi ed infine piano piano fate assorbire tutta la farina. Quando l’impasto sarà liscio e setoso, avvolgetelo in un foglio di nylon per alimenti. Lasciate riposare la pasta in frigorifero per circa un’ora. Stendete la pasta sul tavolo realizzando dei sottilissimi filoncini e disponeteli uno vicino all’altro. Cospargete con abbondante farina e con l’aiuto di un coltello tagliate tanti piccoli gnocchetti. Setacciate gli gnocchetti eliminando la farina in eccesso e friggeteli in olio extra vergine d’oliva bollente. Quando gli struffoli saranno ben dorati toglieteli dall’olio e fate assorbire l’olio in eccesso sopra un foglio di carta assorbente. In un contenitore capiente mettere gli struffoli cotti con abbondante miele millefiori, unite i cubetti d’arancia candita e rimestate con un cucchiaio di legno. decorate la superficie con diavolini (piccoli confettini colorati) e piccoli pezzi di clementine ciliegie, e filetti di arancio candito, decorando anche il bordo del piatto.

Ricetta di Salvatore De Riso

Lunedì, 10 Febbraio 2014 11:17

Cake all'olio di oliva

Gusto in Scena®: i segreti degli chef per cucinare senza

Chi ha detto che un dessert debba per forza contenere lo zucchero per essere dolce? A sfatare questa idea è Marcello Coronini, ideatore e curatore di Gusto in Scena®. Per l’edizione 2014 dell’evento (in programma dal 16 al 18 marzo nella cornice della Scuola Grande di San Giovanni Evangelista di Venezia) Coronini proporrà una rivoluzione capace di unire i piaceri della tavola a quelli della salute: la kermesse lancia l’idea di una cucina preventiva, la Cucina del Senza, dove chef e pasticcieri sono chiamati a sostituire ingredienti di cui spesso si abusa in cucina. Durante Chef in Concerto i grandi nomi della ristorazione che saliranno sul palco illustreranno studi di piatti “senza… grassi o senza… sale o di dessert senza… zucchero”. In attesa di vedere chef e pasticcieri all’opera, vi proponiamo questa ricetta a cura di Iginio Massari che ha scelto di proporre agli appassionati gourmet “Cake all’olio d’oliva”: non un plumcake qualsiasi bensì una dolcezza da concedersi in qualsiasi momento della giornata, dedicato a chi vuole mantenersi in  forma, a chi fa sport, a chi non vuole rinunciare ai peccati di gola ma è attento alla salute. Una creazione che rispecchia gli obbiettivi di Gusto in Scena, che si propone di dare vita a un nuovo concetto di cucina italiana, attraverso un ulteriore sviluppo dell’importante studio avviato da Coronini sul tema  “Cucinare con... cucinare senza...”. www.gustoinscena.it

CAKE ALL'OLIO D'OLIVA

300 g isomalt da incorporare
300 g di uova da incorporare alternando la farina
50 g succo d'arancia
3 g sale
2 bucce d'arancia grattugiata- scaldare a 40 °C e montare
10 g di lievito in polvere setacciare
300 g di farina bianca “00” da setacciare e incorporare versando in planetaria

160 g d’ olio d'oliva  incorporarlo in 4 volte
110 grammi di farina bianca “00”

Mettere nella bacinella della planetaria le uova, la buccia d'arancia, l'isomalt, scaldare fino a 40°C e montare con la frusta per 15 minuti.
Setacciare due volte la farina con il lievito. Aggiungere la farina con il lievito versando a pioggia in planetaria e in prima velocità, mescolare bene. Incorporare l'olio d'oliva versandolo in 4 volte, infine aggiungere la seconda farina.
Mettere la massa negli appositi stampi da cake rivestiti con l'apposita carta, tagliare longitudinalmente con una spatola immersa nell'olio d'oliva il dolce. Cuocere a 180-190 °C, se il cake è più grande di g 300 la cottura è di 180 °C se più piccolo a 190 °C.
Ricetta di Iginio Massari

Venerdì, 07 Febbraio 2014 09:09

Campina partecipa a Identità Golose

Dal 9 all’11 febbraio, al MiCo, si svolgerà la decima edizione di Identità Milano, uno degli appuntamenti più attesi dell’anno per tutti gli specialisti del food service. Quest’anno la manifestazione ruoterà attorno al tema della intelligenza in cucina. Una “gustosa intelligenza”, per la precisione, fatta di innovazione, attenzione alle materie prime e alla qualità del risultato finale.

Campina non poteva mancare. II marchio del gruppo FrieslandCampina, tra le più grandi cooperative lattiero casearie al mondo con più di 130 anni di esperienza, vanta una competenza ineguagliabile nel settore e propone soluzioni ispirate da una grande visione: è l’origine della materia prima a fare la differenza e a garantire la qualità dei prodotti. A Identità Milano Campina sarà presente con Panna Fresca 35%, la panna ad alta pastorizzazione prodotta da latte 100% italiano, raccolto quotidianamente e lavorato senza aggiunta di additivi. Prodotta per centrifuga in un ambiente completamente sterile che permette di ridurre al massimo la carica batteriologica evitando i processi di acidificazione naturale tipici delle panne prodotte per affioramento. Fresca, naturale, di qualità e incredibilmente più stabile delle altre panne al 35% di grassi. Ideale per la preparazione di gelati, bavaresi, mousse e morbide farciture. Panna Fresca 35% è la punta di diamante di una vasta gamma di prodotti che comprende un’altra panna al 38% di grassi e un assortimento di burri piatti e in blocco ottenuti esclusivamente da panne di centrifuga che garantiscono la massima qualità in termini organolettici e di profumo.
Il team di Campina e il pasticcere Davide Tabarri vi aspettano allo stand, venite a scoprire e ad assaggiare tutto il meglio dalla natura. www.debic.com

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